Fra l’uomo, vivo o morto, ed una fotografia esiste un filo conduttore invisibile.
Questa non é una semplicistica affermazione ma la constatazione dettata dall’esperienza da valenti sperimentatori di tutto il mondo metapsicologico. I cercatori di petrolio, di acqua o di monete antiche, ricorrono alla fotografia di questi, sfruttando il potere o facoltà medianica dei rabdomanti e radiestesisti con o senza l’uso di pendoli e bacchette. Tra la fotografia di una certa moneta bizantina e la reale presenza di analoghe monete sepolte, esiste un fluido o filo conduttore che un sensitivo può seguire, sino alla scoperta dell’oggetto cercato.
Invisibili fluidi legano tutte le cose del creato; E’ per questo che i cani poliziotti scoprono il furfante, i rabdomanti i giacimenti di galena, e i galli percepiscono le onde elettromagnetiche sotterranee quando si preparano i terremoti. E’ in virtù di questi fluidi, o fili invisibili di forza, che pensando ad una persona si finisce per incontrarla nella stessa giornata o dopo qualche giorno. Sono queste forze che fanno scoprire, per così detto “intuito”, le malattie al clinico sensitivo. Non sono pochi i medici che hanno scritto su questo argomento: A. Leprince, G. Calligaris, Montandon o chimici di alto valore come il compianto Gino Testi. Chi ha letto il “Kibalion”, edito dalla casa Bocca nel 1944, troverà queste affermazioni chiarissime. Ora, ritornando alla questione della fotografia quale supporto, testimonio o mezzo per entrare in contatto con le forze profonde di una persona malata, diremo che voi potete guarire i vostri mali fisici e morali o quelli di una persona cara, anche a distanza. Alla stessa ora, tutti i giorni, in silenzio e raccoglimento, vi piazzerete davanti alla fotografia dell’interessato, proiettando un’immagine intenzionalmente rivolta alla persona malata, il cui contenuto immaginativo é la salute, il vigore, il buon funzionamento della parte malata. L’esito é ancora migliore se farete con del filo di rame puro della sezione di tre millimetri una specie di bacchetta rabdomantica a forma di U capovolto con cinque spirali che non si toccano, dentro le quali farete entrare la fotografia e terrete impugnati con le mani i due estremi scoperti del solenoide di rame. Con questo sistema sono guarite persone residenti in Australia mentre l’operatore stava in Italia.