La legge di causa ed effetto si pone come un principio cardine di funzionamento del Cosmo. Essa riflette un ordine universale basato sull’interdipendenza e sull’armonia tra pensiero, azione e conseguenza, influenzando non solo l’individuo ma l’intero Cosmo. Approfondiamo i punti principali:
1. Tutto vibra e si muove
Nulla nell’universo è immobile. L’intero creato è in uno stato di vibrazione e movimento continuo, un dinamismo che esprime la vita stessa del Cosmo. Questo flusso è espressione del Creatore e della Trinità che sovraintendono al piano evolutivo dell’Universo e dell’Uomo .
2. Cicli e risonanza cosmica
L’evoluzione avviene tramite cicli – terrestri, solari, galattici, vegetali, animali, umani – che seguono il ritmo di nascita, crescita, declino e rinascita. Questi cicli incarnano il processo creativo volto a perfezionare un archetipo ideale. In questo contesto, la risonanza antropocosmica mette in relazione armonica ogni produzione, creando una rete di connessioni tra i fenomeni del microcosmo e del macrocosmo .
3. Legge di dualità
L’universo opera secondo una polarità fondamentale. Le coscienze sono attratte verso uno dei poli a causa del magnetismo e delle dinamiche della comunità. Raramente si resta neutrali, poiché questa legge impone scelte di campo .
4. Flusso e riflusso delle azioni
Ogni pensiero o azione emessa si propaga istantaneamente nel Cosmo, ritornando al mittente con effetti proporzionali. Questo principio, chiamato “legge del flusso e riflusso”, spiega perché l’armonia con il pensiero divino genera progresso, mentre la dissonanza crea conflitto .
5. Saggezza nell’agire
È necessario discernimento nelle azioni generose, per evitare che l’assenza di merito del destinatario generi squilibri, con ricadute negative sull’emittente. Ogni squilibrio creato richiede un riequilibrio che si manifesta tramite questa legge .
La legge di causa ed effetto sottolinea la responsabilità etica e spirituale dell’individuo nei confronti delle proprie azioni, invitandolo a vivere in sintonia con l’ordine divino. Questo allineamento non solo facilita l’evoluzione personale, ma contribuisce all’armonia universale.